La guida alpinistica delle Dolomiti di Brenta.

Datata 1977, la guida completa delle Dolomiti di Brenta. Un pezzo di storia e di letteratura alpinisitca per Dolomitisti convinti !

la storica guida di arrampicata delle dolomiti di brenta

In un mondo tecnologico, fatto di web, di blog e forum dove tutto è alla portata di un click, accessibile e veloce, le preziose relazioni delle vie sono disponibili e scaricabili da internet ma paga dazio la vecchia guida, che giace ingiallita sullo scaffale, e con essa la parola ha perso peso e valore.

Fa eccezione, indomita o intramontabile, una guida alpinistica che relaziona tutte le vie (fino al 1977) delle Dolomiti di Brenta: per gli assidui ed amanti del Brenta la “Bibia”. Per i bibliotecari la guida “Dolomiti di Brenta", scritta da G. Buscaini e E. Castiglioni, della Collana “Guida dei Monti d’Italia”, CAI-TCI, 1977 (ristampata varie volte).

Un lavoro ciclopico che nessuno tutt'ora è riuscito a ripetere, visto che si parla da anni di una nuova guida alpinistica delle Dolomiti di Brenta. Ad oggi questa rimane ancora l'unica fonte attendibile e completa per conoscere il Brenta, le sue vie alpinistiche dall'avvicinamento alla parete, i rientri, i rifugi e sentieri. Fotografie in bianco e nero delle cime con i tracciati delle vie e relazioni descrittive delle ascensioni.

Leggere una relazione di una “Preuss al Campanile Basso”, scritta da G. Buscaini rende merito alla parete e all'alpinista, eccone uno scorcio: “Arrampicata di eccezionale eleganza e della massima esposizione, su roccia ideale, che percorre quella stretta parete grigia, stupenda muraglia alta 110 m. che si alza verticale…”.

Il linguaggio a volte aulico e forse un po' superato: “…si sale obliquando un po’ a destra...si traversa a sinistra con larga spaccata…sotto un piccolo tetto, assai sporgente, tagliato da una fessuretta…con l’aiuto di questa si supera il tetto e si prosegue… per una cengetta si va a destra in una depressione della parete.”

Quanto calore e poesia sprigiona la “Bibia” nelle mani dell’alpinista “imberbe”, che la sera prima al rifugio legge la relazione concentrato e timoroso, in parete la ripete come una orazione per ingannare la tensione e al ritorno la recita, guascone e sorridente, con nel cuore l’emozione di un’epica avventura.

La guida è un "pezzo di storia", veramente completa, dal tono pioneristico, dove leggere una relazione o una descrizione di una montagna diventa un momento di letteratura alpinistica.

Sicuramente una guida che non può mancare ad un vero Dolomitista, da integrare con qualche relazione scaricata da internet, che deve assolutamente far parte della biblioteca di un appassionato delle Dolomiti di Brenta.


G.Buscaini, E.Castiglioni - Dolomiti di Brenta (Guida ai monti d'Italia) cai/ Touring